Richiesto sostegno urgente per garantire l’incolumità e il ritorno
dell’attivista haitiano per i diritti umani
Lovinsky Pierre-Antoine

Lovinsky Pierre-Antoine, l’attivista haitiano per i diritti umani internazionalmente riconosciuto, è scomparso ad Haiti lo scorso 12 agosto.

Accludiamo un appello perché venga restituito sano e salvo alla sua famiglia e al suo lavoro per i diritti umani, da inviare al Presidente di Haiti Rene Preval e alle Alte Commissioni /Ambasciate / Consolati di Brasile, Canada e Stati Uniti in qualsiasi nazione vi possiate trovare. Questi governi giocano un ruolo chiave rispetto alle forze ONU (guidate dal Brasile) che hanno la responsabilità di garantire legalità e ordine ad Haiti. Vi preghiamo di aggiungere il vostro nome per far sapere ai governi responsabili quanto ritenete urgente che Lovinsky ritorni incolume.

Finora l’appello è stato firmato da più di 700 organizzazioni, personaggi pubblici e altri soggetti di 16 nazioni caraibiche e altri paesi, inclusi: l’attore/attivista Danny Glover, lo scrittore George Lamming, il Walter Rodney Commemorative Committee (Caraibi, USA, Regno Unito, Canada, Africa); Crossroads Women’s Centers (Guyana, Spagna, Regno Unito, USA); il Local Station Board, della radio di Los Angeles KPFK; Tony Benn; il deputato britannico John McDonnell, la parlamentare europea Jean Lambert. Elenco iniziale più sotto. Potete firmare on-line al link
 
http://www.petitiononline.com/august/petition.html   

 

Donne di Colore Sciopero Globale delle Donne e Red Thread (Filo Rosso) - Guyana

 

Lettera a: Presidente Preval; Ambasciata del Brasile; Ambasciata degli Stati Uniti; Ambasciata del Canada e pc: CARICOM

RE: Richiesto sostegno urgente per garantire l’incolumità e il ritorno dell’attivista haitiano per i diritti umani

 

Come donne e uomini della regione caraibica, della più ampia diaspora e di molte parti del mondo, scriviamo per chiedervi di rendere immediatamente disponibili uomini e mezzi per la ricerca di Lovinsky Pierre-Antoine, e di fare tutto ciò che è in vostro potere per garantire che ritorni sano e salvo alla sua famiglia e alla comunità.

Come saprete, Lovinsky Pierre-Antoine, l’attivista haitiano per i diritti umani internazionalmente riconosciuto, molto amato dalla sua famiglia e dalla sua comunità, è scomparso ad Haiti dalla sera del 12 agosto scorso. Siamo altamente consapevoli della sofferenza, delle difficoltà e dell’angoscia che la sparizione di Lovinsky significa per la sua famiglia e coloro che gli sono legati, nonché della rabbia e della sofferenza della comunità a cui quest’uomo gentile e primo fautore dei diritti dei poveri è stato strappato.

Lovinsky Pierre-Antoine è un padre, un marito, uno zio, un membro di una famiglia allargata; un uomo dolce e compassionevole con un grande cuore e un forte senso dell’umorismo. È anche uno straordinario leader dei movimenti popolari. Lovinsky è generalmente conosciuto come co-fondatore della Fondayson Trant Septanm, organismo fondato dai membri della famiglia e altre persone interessate alle vittime del colpo di stato del 1991, il primo contro il Presidente Aristide; il nome dell’organizzazione è la data di quel colpo di stato. Analogamente al lavoro delle Madri dei Desaparecidos in America Centrale e America del Sud, per più di un decennio la Fondazione 30 Settembre ha indetto veglie settimanali per chiedere giustizia per le vittime della violazione dei diritti umani e il rilascio dei prigionieri politici.

Inoltre, Lovinsky è stato co-fondatore di: Fondsayon Kore Timoun Yo (Fondazione per il Sostegno ai Bambini) per i bambini di strada a Port au Prince, FAM (Foyer pour Adolescentes Mères, un centro per madri adolescenti) e Map Viv (“Io Vivo”), un programma destinato a dare supporto medico e psicologico alle vittime del colpo di stato del 1991. La sua attuale organizzazione per i diritti umani presente nella comunità, Fondayson Trant Septnm, è nata dal lavoro fatto in precedenza. Lovinsky fa parte del movimento Lavalas ed è un membro del Lavalas Party, oltre che un potenziale candidato per il Senato di Haiti.

Lovinsky è vissuto a Washington DC durante i disordini e la violenza causati dalla destituzione del Presidente Aristide nel 2004. Durante quel periodo ha continuato a lavorare per la difesa della popolazione indigente di Haiti, ottenendo l’appoggio di una larga rete di istituzioni e persone negli USA, incontrando membri del Congresso, parlando a forum per i diritti umani a Boston, Los Angeles e ovunque negli USA e anche in Brasile, Canada e Venezuela. Un mese dopo il suo rientro ad Haiti, Lovinsky è stato determinante per riunire una delegazione con giornalisti e altri provenienti da Guyana, Barbados e Stati Uniti che partecipasse all’insediamento del Presidente Rene Preval nel maggio 2006.

Quelli di noi che hanno fatto parte di quella delegazione sono rimasti colpiti dall’accoglienza manifestata a Lovinsky dal popolo di Haiti mentre lo salutava per la prima volta da quando era tornato. Durante un incontro con la comunità indetto per celebrare l’insediamento del Presidente Preval, è stato acclamato come un eroe tornato in patria, un uomo chiaramente rispettato, amato e di cui le migliaia di persone che si erano radunate sperando in un nuovo futuro per Haiti avevano sentito la mancanza. Il reciproco rispetto e amore tra lui e le donne e gli uomini della popolazione è stato evidente anche in un successivo incontro con le donne di Cite Soleil, la maggior parte delle quali ex prigioniere politiche o madri, mogli e consanguinee di prigionieri politici, molte con in mano fotografie dei loro figli e mariti sottoposti a tortura.

Come prima repubblica Nera, Haiti ha sempre avuto un posto speciale nel cuore degli abitanti della regione caraibica e dei popoli oppressi nel mondo. Haiti ha aperto la strada dell’emancipazione a quelli di noi ridotti in schiavitù; ha dato rifugio a Simon Bolivar, il liberatore dell’America Latina, e ha inviato truppe che combattessero al fianco di Bolivar. La Rivoluzione Haitiana ha poi aperto la strada all’acquisto della Louisiana da parte degli Stati Uniti dopo la sconfitta delle truppe napoleoniche.

Ma invece di vedersi riconosciuti questi importanti risultati, il popolo haitiano ha pagato un prezzo altissimo per la propria emancipazione, un prezzo che aiuta a capire le attuali sofferenze e il fatto che debba ancora lottare per i diritti umani ed economici affrontando l’estenuante lavoro giornaliero per sopravvivere in quella che è stata dichiarata la nazione più povera dell’Emisfero Occidentale.

Abbiamo tutti un enorme debito verso il popolo Haitiano. La sua etica ed energica determinazione, il suo rifiuto di piegarsi alle potenti forze che hanno cercato di soggiogarlo, sono stati e continuano ad essere di ispirazione nel mondo soprattutto per quelli di noi che difendono i diritti umani e la dignità nella regione caraibica. Lovinsky Pierre-Antoine incarna la determinazione haitiana che si è rifiutata di sottomettersi nonostante tutto. Ha rifiutato carrierismo e opportunismo e continua a lottare con il movimento popolare. Si è guadagnato la solidarietà dell’intera Comunità Caraibica e di chi nel mondo lotta per la giustizia e la libertà della nostra regione. Uomo di Haiti, è parte di noi ovunque siamo e ovunque c’è ingiustizia nel mondo.

Ci appelliamo alle Ambasciate degli Stati Uniti e del Brasile, e al Presidente di Haiti Rene Preval, perché facciano tutto ciò che è in loro potere, incluso rendere immediatamente disponibili uomini e mezzi, per far sì che Lovinsky Pierre-Antoine, un vero combattente per la libertà, torni sano e salvo. Chiediamo che venga restituito incolume alla sua famiglia e alla comunità che lo ama e che ha bisogno di lui.

                                             

Primi firmatari: Andaiye, Guyana: Red Thread, Guyana and Women of Color in the Global Women’s Strike; Margaret Prescod, Barbados/ Los Angeles, California: journalist and Women of Color in the Global Women’s Strike; Walter Rodney Commemorative Committee, Caribbean, USA, UK, Canada, Africa; Danny Glover, Actor/ Activist; Phoebe Jones, Quaker/Peace activist;Therese Lynn, Retired Professor; Sam Weinstein, Utility Workers Union; Every Mother is a WorkingMother Network; Dr. Tiffany Patterson, Vanderbilt University; Edwin  Nathalie, I’ntl  Brotherhood of Electrical Workers*; Haiti Action Committee; Veye Yo  Micere M Githae MugoZimbabwe, President, Pan African Community, Central NY (USA); KPFK local station board, Pacifica Radio Network/Southern California;Selma James, Author/Activist; Niki Adams, Legal Action for Women; Firoze Manji, Editor, Pambazuka News (UK);  Nina Lopez Global Women’s Strike (Argentina/UK); Payday men’s network;  WinVisible – women with visible and invisible disabilities (both USA/UK); Crossroads Women’s Centers in Guyana, London, Spain and in the US: Los Angeles, Philadelphia, San Francisco; Rickey Singh, Regional Journalist (Guyana/Barbados); Grassroots Women across Race; Committee to Commemorate the 20th Anniversary of the Abolition of the British Slave Trade; Ameena Gafoor, Literary critic; Dr. Rupert Roopnaraine, Film-maker, Writer;African Cultural Development Association;Simone Mangal, Civil society activist; Guyana Book Foundation; Samuel London, Engineer; Jocelyn Dow, Guyana Citizens Initiative; Michael McCormack, Human Rights Association; Dr. CY Thomas, Distinguished Professor, University of Guyana; Moses Bhagwan, Lawyer, Dr. Janice Imhoff, Physician; Evette Burke, Women’s Studies, University of Guyana; Bonita Harris; Educator; Raphael Trotman, Member of Parliament; David Denny, Pres, July 26 Movement; Desmond Trotman, Coordinator, Working People’s Alliance (Guyana); Eusi Kwayana; Activist, Author;  Dr. Arnold Gibbons, Hunter College; Dr. Linden Lewis,Bucknell University, Abbyssinian Carto, Artist; Dr David Hinds, Arizona State University; Dr Nigel Westmaas, Hamilton College; Wazir Mohamed, Graduate student (Guyana/US); Dr. Patricia Sheerattan-Bisnauth, Religious Leader (Guyana/Switzerland); Dr. Kamala Kempadoo, York University; Dr. Alissa Trotz, University of Toronto (Guyana/Canada); George Lamming, Author (Barbados); Carol Lawes, Cultural activist; Richard Small, Human rights activist; Dr. Michael West, Binghamton University (Jamaica); Oscar Alleyne, Earlene Horne Foundation (St Vincent and the Grenadines); Anne Braithwaite, Educator, Keith Waithe, Musician (Guyana/UK); Sara Abraham, University of Toronto (India/Canada); Wayne Motayne, IT specialist (Guyana/Canada); Dr. Richard Drayton, Cambridge University (Guyana/Barbados); Glen Ramjag, National Foodcrop Farmers Association; Cecil Paul, Activist (Trinidad & Tobago); Vikki Jackson, Caterer (Guyana/Holland); Dr. Horace Campbell, Syracuse University (Jamaica/USA); Dr. Linda Peake, York University (UK/Canada); Sherwyn Blyden, Videographer; Jai Parsram, Activist (both Guyana/Canada); Caribbean Pan-African Network – 16 Caribbean territories; Dr. Anthony Martin, Professor EmeritusWellesley College (Trinidad & Tobago/USA); Emancipation Support Committee; Ile Eko Sango/Osun Milosa Shrine; Trinmar African Awareness Comm; Network of NGO’s for Women; Clement Payne Movement; Clement Payne Labour Union; Israel Lovell Foundation; Ikael Tafari, Pan-Africanist; Dr. Eudine Barriteau, UWI Cave Hill campus; Margaret Gill , poet (Barbados); Global African Congress/St Vincent; Rastafari Working Committee (St Vincent & the Grenadines); Dr. Melanie Newton, University of Toronto (Guyana/Barbados); Dr. M Jacqui Alexander, University of Toronto (Trinidad & Tobago/ Canada); Dr. Cynthia Wright, York University (Canada)

 

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