PAYDAY

Una rete di uomini che lavora con lo Sciopero Globale delle Donne

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Gli uomini si uniscono al 5° Sciopero Globale delle Donne dal 6 Marzo 2004
Ci rifiutiamo di uccidere!
Investite nella cura della vita non nella morte!

Caro amico,

Negli ultimi cinque anni, lo Sciopero Globale delle Donne (SGD) ha coordinato azioni in tutto il mondo l’8 marzo o attorno all’8 marzo, e ha invitato gli uomini a esigere un mondo che investa nella cura della vita non nella morte (vedi l’appello dello SGD pubblicato sotto e in www.globalwomenstrike.net.)

In questi cinque anni gli uomini hanno agito in misura sempre maggiore in appoggio e solidarietà con le donne che esigono che il loro lavoro di cura – che permette la sopravvivenza delle loro comunità – venga riconosciuto e pagato con i soldi dei bilanci militari.

Abbiamo dovuto rifiutare le priorità militari per incominciare a prenderci cura, per esempio, delle donne civili e dei bambini che sono la maggioranza delle vittime della Guerra. Anche se non tutti gli uomini sono soldati, in quasi la metà dei paesi del mondo il servizio militare è obbligatorio. E con quasi 40 guerre attualmente in pieno svolgimento nel mondo e i bilanci dei governi ulteriormente saccheggiati dalle spese militari, le strutture militari, che sono quasi sempre la priorità nei bilanci dei governi, danno forma a tutta la nostra vita.

Nel corso dell’ultimo anno, attraverso il nostro sito web www.refusingtokill.net e in altri modi, Payday ha contribuito alla crescente visibilità di un movimento di refusenik, donne e uomini in tutto il mondo che si rifiutano di entrare nelle struttura militari e scelgono invece di unirsi alle loro comunità che sono sempre più contro la guerra.

Stephen Funk, un marine americano gay di origine nativo americana e filippina, ha appena passato cinque mesi in prigione perché si è rifiutato di andare a combattere in Iraq. La nostra campagna internazionale in suo appoggio ha contribuito a impedire la punizione più severa voluta dai militari. Incastrati in una guerra dopo un anno di occupazione in Iraq, molti soldati stanno ora pensando che qualche mese di prigione sono un’alternativa migliore all’inferno e alla morte.

In Venezuela, la rivoluzione bolivariana sta trasformando l’esercito. Costretto a mantenere un esercito dalla continua minaccia del governo americano, il popolo venezuelano sta usando i soldati per un lavoro di cui c’è assoluto bisogno: la costruzione di scuole, case, strade e il lavoro della terra.

Tutto questo e il rifiuto di Stephen ci riguarda tutti, soldati a no, perché vi sono molti modi in cui veniamo condotti a uccidere o a distruggere le nostre comunità e altrettanti modi in cui possiamo rifiutarci di farlo. Il refusenik israeliano Shimiri Zameret ha parlato per tutti noi quando ha detto: "Sono già anni che so che non entrerò nell’esercito. Lo so con la stessa certezza con cui so che non prenderò mai a calci una persona senza casa distesa sul marciapiedi, che non struprerò mai una donna e che quando avrò un figlio non lo abbandonerò mai."

Rifiutando di uccidere, affermando il nostro rifiuto di ucciderci tra di noi, stuprarci tra di noi, distruggerci tra di noi, affermiamo anche il nostro rifiuto di distruggere noi stessi. Unendoci al movimento che lo Sciopero Globale delle Donne guida e sostiene, molti uomini lasciano dietro le spalle la loro insostenibile mancanza di cura. Gli uomini stanno scoprendo, o piuttosto riscoprendo, la loro volontà di combattere per la vita. Lo Sciopero ci ha riunito contro la morte ordinata dal complesso militare-industriale, rendendo possibile un’unità non solo tra donne e uomini, ma anche tra uomini.

Nell’appello allo Sciopero di quest’anno, le donne hanno detto come possono contare le une sulle altre: "Sappiamo che se qualcosa succede in Guyana lo Sciopero lotterà con noi a livello internazionale," hanno dichiarato le nostre sorelle in Guyana. Questo deve diventare vero anche per gli uomini.

Payday coordina a livello internazionale la partecipazione degli uomini allo Sciopero. Vi invitiamo a far vostro il movimento, e ad appoggiare le azioni dello Sciopero dappertutto dove siete, offrendo il vostro tempo e/o mettendo in comune qualsiasi altra risorsa.

Circolate le informazioni sullo Sciopero e fateci sapere quello che avete già fatto e quello che intendete fare. Abbiamo tutti bisogno di sapere come e dove il movimento per il rifiuto di uccidere si va espandendo, dal Venezuela alla Gran Bretagna e dall’Uganda agli Stati Uniti – in realtà, dappertutto.

Potere alle sorelle e perciò a tutti noi,
Benoit Martin Dean Kendall
Payday, UK Payday, US 1 marzo 2004

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