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Appello degli editori contro l’invito a Israele come paese ospite, 19 febbraio. Revocate adesso la decisione di dedicare a Israele la Fiera del Libro di Torino - firmato a livello internazionale da accademici, parlamentari europei, studenti, lavoratori & insegnanti, 26 marzo Manifestazioni in Italia, 29 marzo. Appello dei Palestinesi alla società civile internazionale, 30 marzo Picchetto all’ambasciata italiana di Londra, 31 marzo.
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Speditela o scrivete la vostra. CC lo Sciopero Globale delle Donne o Payday LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Copiare e incollare su https://servizi.quirinale.it/webmail/
Al
Presidente Giorgio Napolitano,
L’invito trova un’eco sinistra nel Regno Unito: il 7 aprile la Famiglia Reale ha dato un banchetto al Castello di Windsor in onore del Jewish National Fund, un’organizzazione chiave che ha spossessato ed espulso i Palestinesi dalle loro terre. Siamo anche più stupefatti che lei, il Presidente della Repubblica Italiana, intenda inaugurare la Fiera l’8 maggio, quando il Presidente della Fiera, Rolando Picchioni, apparteneva alla P2, la loggia massonica il cui Gran Maestro Lucio Gelli era un fervente ammiratore di Mussolini ed era stato ufficiale di collegamento con la divisione Hermann Goering delle SS. Tutti sanno che negli anni ’70 la P2 aveva un piano per un colpo di stato di destra in Italia. Quelli di noi che sono Ebrei sono particolarmente indignati dal fatto che lo Stato di Israele sia così voglioso di partecipare alla fiera, organizzata da un individuo che in passato è stato collegato a dei nazisti. Questa collaborazione è comunque meno sorprendente dopo che il vice-ministro della difesa israeliano Vilnai ha lanciato il suo appello a una “shoah” – un olocausto – contro la gente di Gaza. Proporre un olocausto contro i Palestinesi convalida ogni olocausto, compreso quello inflitto al mondo dai Nazisti. In un appello al boicottaggio in risposta agli inviti alle Fiere del Libro di Parigi e Torino, il poeta israeliano Aharon Shabtai ha dichiarato: “La fiera del libro o qualsiasi altro tipo di mostra in cui venga invitato lo Stato di Israele, non è un modo di promuovere la pace in Medio Oriente, e non è un modo di portare giustizia ai Palestinesi, ma solo propaganda per dipingere Israele come una società progressista e democratica. Uno Stato che mantiene un’occupazione e commette quotidianamente crimini contro i civili non merita di essere invitato a nessuna settimana culturale.” Anche il Sindacato degli Scrittori Palestinesi e altri intellettuali hanno lanciato un appello per il boicottaggio. E ci sono proteste, manifestazioni e inviti al boicottaggio programmati in tutta Italia: il 5 febbraio la sede della Fondazione del Libro, organizzatrice della Fiera, è stata occupata; c’è un appello di editori italiani e circola una petizione firmata a livello internazionale da Parlamentari Europei, studenti, operai, insegnanti e personalità famose; il 29 marzo hanno avuto luogo manifestazioni a Torino, Milano e Roma; e il 31 c’è stato un picchetto all’ambasciata italiana di Londra. Che gli organizzatori della Fiera del Libro onorino Israele una settimana prima della Nakba non è solo una provocazione ma una vergognosa difesa degli assassini, degli stupri e delle torture che fanno l’occupazione israeliana. L’occupazione israeliana è una cosa sola con l’occupazione dell’Iraq: controllo militare di petrolio e acqua in Medio Oriente per la vera asse del male – USA, Israele e i loro scagnozzi eureopei. E adesso le autorità italiane hanno dimostrato la loro complicità nell’ulteriore crimine di negazione della Nakba. Sciopero Globale delle Donne www.globalwomenstrike.net +44 20 7482 2496 Rete di uomini Payday www.refusingtokill.net +44 20 7209 4751 |