15 dicembre 1999
Care sorelle,
Appello alle donne perché aderiscano allo
Sciopero Globale delle Donne 8 marzo 2000
Vi invitiamo, insieme a parenti, amiche e colleghe, ad aderire allo Sciopero Globale delle Donne nella Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo 2000. E’ possibile che, come noi, partecipiate già alla Marcia mondiale organizzata dalla Federation des Femmes de Quebec (La Federazione delle Donne di Quebec) Canada, a cui abbiamo scritto. Speramo poter combinare i nostri eventi ed appoggiarci a vicenda.
Lo Sciopero è stato proclamato quasi un anno fa dal National Women’s Council of Ireland (Consiglio Nazionale delle Donne d’Irlanda) – stanno rivendicando che l'8 marzo sia dichiarato giorno festivo dal 2000 in poi. Lo Sciopero è stato reso globale dalla Campagna Internazionale per il Salario per il Lavoro Domestico e dalla Rete Internazionale Le Donne Contano, che è coordinata dal Salario per il Lavoro Domestico. Le donne di numerosi paesi hanno lanciato lo Sciopero nel marzo 1999 a New York, durante la Commissione dell’ONU sullo Stato delle Donne.
Lo Sciopero Globale concentra l’attenzione sull’enorme contributo delle donne a ogni società e ogni economia. Le donne fanno girare il mondo, tirano su e si prendono cura di tutta la sua popolazione; ma il 75% del lavoro che facciamo non è salariato, non è riconosciuto e non è valutato. Questa mancanza di riconoscimento economico e sociale è un’ingiustizia sessista fondamentale, che svaluta le donne e tutto quello che le donne fanno, mantenendo anche inferiori del 25% - 50% i nostri salari rispetto a quelli degli uomini. In realtà, anche se qualche donna si trova ora in una posizione manageriale con uno stipendio alto, il gap tra i salari delle donne e degli uomini si va allargando. Per esempio, in Messico, i salari delle donne sono scesi dal 70% al 50% di quelli degli uomini dopo l’introduzione del North American Free Trade Agreement (Nafta), una politica di livellamento verso il basso che i governi stanno tentando di estendere a tutta l’America Centrale e Meridionale. Nei paesi del Sud i sussidi di stato ed altri programi sociali quasi non esistono, nel Nord vengono tagliati sempre di piu, senza riguardo per il diritto delle donne a questi sussidi come pagamento per il lavoro di prendere cura delle persone ed altro lavoro che facciamo senza salario.
Dal volantino che accludiamo vedrete che lanciamo un appello per Un millennio che dia valore al lavoro di tutte le donne e alla vita di tutte le donne. Donne e bambine, abbiamo bisogno e meritiamo una riduzione del nostro carico di lavoro, e un riconoscimento economico del nostro enorme contributo. Meno lavoro, più tempo, più risorse. Il nostro lavoro può venire riconosciuto e il nostro carico di lavoro può venire ridotto in molti modi, dai diritti alla terra che coltiviamo, a cucine solari che funzionino davvero, a un servizio sanitario, trasporti, istruzione, tecnologia migliori e più accessibili… Non sono i soldi a mancare, ma la volontà politica di cambiare le priorità del mondo. Lo dimostrano le cifre delle spese militari mondiali – $700 miliardi – paragonate alla spesa per le necessità vitali – $ 20 miliardi.
Le donne in tutto il mondo stanno rispondendo all’appello per l’adesione allo Sciopero Globale delle Donne e propongono un’infinita varietà di modi di interrompere questo lavoro, salariato o non salariato. Uno sciopero è il modo migliore per rendere visibili il contributo, le necessità e le rivendicazioni delle donne, perché quando si fermano le donne, si ferma tutto! E tutti lo vedranno.
Questo non è certo il primo sciopero delle donne. Il 24 ottobre 1975, le donne in Islanda si presero un Giorno libero e il paese si fermò. Nel 1985 celebrarono il 10° anniversario del loro sciopero con un altro Giorno libero, mentre le donne in 24 paesi si presero anche loro del Tempo libero per rivendicare il riconoscimento di tutto il lavoro non salariato – e organizzarono fiere, conferenze, manifestazioni, mattinate con il caffè e altri eventi di donne. Nel 1993 le donne in Svizzera organizzarono uno sciopero nazionale. Quest’anno è stata la volta delle donne di Città del Messico: il 22 luglio milioni di donne sono scese in strada rivendicando il riconoscimento del lavoro domestico – senz' altro inspirate dalle donne indigene di Chiapas che hanno la difesa delle loro comunità contro NAFTA e l'esercito messicano. Ci devono essere stati altri scioperi delle donne di cui non abbiamo avuto notizia, e lo Sciopero Globale può benissimo farli emergere.
Le iniziative di Tempo Libero per le Donne hanno vinto il riconoscimento del diritto all’eredità per le vedove in Zambia, a tempo libero pagato per il personale delle cucine e degli uffici, oltre all’uso gratuito da parte delle donne delle strutture per lo svago in Inghilterra. Lo sciopero in Islanda ha anche dato alle donne più potere contrattuale in molti campi, dai salari alle strutture per la sorveglianza dei bambini.
Le donne hanno fatto pressione in molti modi per far riconoscere il lavoro salariato che ci si aspetta che facciamo, e che la maggior parte delle volte siamo obbligate a fare. Le madri hanno lottato per licenze di maternità e sussidi che diano loro la possibilità di rifiutare i lavori peggio pagati e di tirar su i propri figli. In Minnesota, negli Stati Uniti (il paese più ricco del mondo che non ha licenze di maternità pagate o sussidi per i figli), alle donne sposate adesso vengono offerti un po’ di soldi se scelgono di prendersi cura dei loro figli fino ai due anni, invece che tornare ai loro posti di lavoro. Ogni donna, single, sposata, lesbica o no, in tutto il mondo, deve avere questa scelta.
Questo sciopero non ha come fine il miglioramento della situazione per qualche donna. Ne abbiamo abbastanza di puntare le nostre speranze sulle donne che ci hanno esortato ad appoggiare la loro ascesa nella gerarchia economica e politica con la promessa che quando avessero raggiunto delle posizioni di potere le nostre esigenze sarebbero state soddisfatte. Nella realtà, le donne che hanno dato la scalata al potere sono state usate contro di noi, per mascherare il disprezzo con cui veniamo trattate dai governi che sacrificano le nostre vite alle spietate esigenze del "mercato". Tutti noi che abbiamo meno, donne, bambini e uomini, veniamo attaccati ancora di più di prima che le donne venissero integrate in questa gerarchia. In Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia e Galles siamo governati da un partito che conta 101 deputate donne. Queste deputate non ci hanno difese cuando il governo taglio i soldi alle donne sole con figli. La maggior parte delle donne adesso fanno la doppia giornata senza neanche avvicinarsi nei posti di lavoro alla paga uguale per lavori di valore uguale. Ed è stata passata una legge che rende le vittime dello stupro, specialmente quelle che cercano asilo politico, ancora più vulnerabili – solo una donna deputato ha votato contro. Il movimento delle donne sta imparando a non confondere le ambizioni personali di alcune donne con la strada per la liberazione di tutte le donne e la completa trasformazione della società.
Mentre si avvicina l’anno 2000, sempre più gente è consapevole che questa trasformazione è vitale: il mondo non può andare avanti così. Dalle guerre alle carestie, alle malattie, all’effetto serra e altre devastazioni dell’ambiente, al razzismo e ogni altro tipo di sfruttamento – la tecnologia non ha aumentato la felicità e il benessere della grande maggioranza di noi, e ha spesso avuto conseguenze terrificanti, come hanno messo in luce le proteste contro il commercio delle armi, gli alimenti modificati geneticamente e il World Trade Organization. L’insistenza di donne e bambine su valori economici e sociali differenti può fermare il mondo e incominciare a cambiarlo radicalmente.
Per pubblicizzare lo Sciopero Globale, la Rete di donne di radio in Europa e America Latina (Donne Creando Spazi di Comunicazione) mandano in onda una canzone che hanno composto in spagnolo, e che potete usare traducendola nella vostra lingua.
Alcuni sindacati hanno incominciato a rispondere all’appello per lo Sciopero Globale. Chiediamo anche a uomini e bambini di appoggiarci. Contattateci con le vostre idee sui modi in cui le donne possono prender parte allo sciopero, e aggiungete le vostre rivendicazioni su come le donne possono essere rimunerate per tutto il ndostro lavoro, in tempo, soldi, terra, case, cura della salute, assistenza con i bambini, istruzione, tecnologia . . .
Ci potete raggiungere per posta, e-mail, fax o telefono. Il volantino ha uno spazio dove le donne possono aggiungere rivendicazioni su qualsiasi argomento e i dettagli su come contattarle, in modo che possiamo rimanere a contatto e tenerci aggiornate su come abbiamo in programma di partecipare allo sciopero. Siamo ansiose di sentirvi presto.
Il volantino che accludiamo è disponibile fino ad ora nelle lingue seguenti: arabo, basco, bengoli, catalano, cinese, francese, gaelico, gujerati, hindi, inglese, italiano, spagnolo e tedesco. Stiamo lavorando ad altre traduzioni. Se avete bisogno di copie o potete tradurlo, fatecelo sapere.
Potere alle sorelle per fermare il mondo – e cambiarlo!
Yolanda Benito
Mujeres por un Salario para el Trabajo Sin Sueldo – Spagna
(Donne per un Salario per il Lavoro Senza Salario)
Margaretta D'Arcy
Women Count Network (Le Donne Contano) – Irlanda
Selma James
International Wages for Housework Campaign – Inghilterra
(Campagna Internazionale per il Salario per il Lavoro Domestico)
Margaret Prescod
International Black Women for Wages for Housework – USA
(Internazionale Donne Nere per il Salario per il Lavoro Domestico)